venerdì 16 novembre 2012

IL FRATELLO PRENDE ATTO

Sì, mio figlio, 6 anni e mezzo, non si pone tante domande, prende atto di quello che fa la sorella, 3 e mezzo, tutto qui. Noi genitori ci meravigliamo, ci arrabbiamo, ragioniamo sul significato delle sue azioni, vogliamo capire i suoi rituali, i motivi delle sue bizze...invece lui no, per lui è sempre tutto molto più chiaro. Tranquillo e beato guarda questa sua sorella un pochino estrosa e chiacchierona e sorride. Certo, si arrabbia quando non lo lascia parlare: "Mia sorella non è una bambina! è un altoparlante!!", disse un giorno. Ma lui la capisce di più, o meglio, capisce la lingua segreta dei bambini e spesso ce la traduce: "lei vuole dire che..." Lei lo guarda ammirata questo suo fratellone che sa tutto, a volte se lo bacia, a volte prova a menarlo, ma insomma, normale amministrazione.
Spesso mi chiedono se non sono gelosi l'uno dell'altra. Sinceramente non so cosa rispondere: forse a volte lo è lei di lui, a volte lui di lei...insomma, come tutti credo, abbiamo cercato di rendere la sorellina simpatica già quando era nel pancione, a scatola chiusa e incrociando le dita, ma poi, l'equilibrio, l'hanno trovato da soli. 
Credo più che altro che la gelosia sia nelle teste degli adulti che li osservano e dicono cose del tipo: "guarda com'è bravo tuo fratello" oppure "non fare i capricci come tua sorella" o ancora "non fare così che sei grande" o "sei ancora piccola"...Son sottolineature che se ripetute molto spesso, se non costantemente, anche se con buone intenzioni, li mettono in competizione, fanno sembrare l'uno meglio dell'altro e se si nota, almeno i miei lo fanno, quando i grandi fanno osservazioni di questo tipo, subito dopo bisticciano tra loro...


4 commenti:

Anonimo ha detto...

verissimo ...... credo proprio che la gelosia sia nella testa dei ""Grandi " degli adulti e non nei nostri piccoli ....

Laura Vernaschi ha detto...

grazie per il tuo commento. la cosa è molto frequente e a mio avviso pochi si pongono il problema...

enrico rocco ha detto...

a mio avviso la gelosia dei bambini è spesso un bisogno di qualcosa. Molto spesso ho sentito genitori che con tenera ingenuità, parlando dei loro figli lamentavano la gelosia di uno nei confronti dell'altro, che sfociava molto spesso in litigi ripetuti, aggiungendo poi la fatidica frase "Eppure li tratto allo stesso modo". Forse il problema sta proprio in questa frase.....mi spiego: non è importante dare ai figli le stesse cose ma dar loro ciò di cui hanno bisogno. Penso che se si ragiona su questo aspetto si capisce quanto i figli siano diversi l'un l'altro e quindi come sia impossibile fare paragoni tra loro.....

Laura Vernaschi ha detto...

Grazie Enrico. Mi fa venire in mente un uomo bello grande e grosso che mi raccontava ancora con grande partecipazione di come sua madre si ostinasse a dirgli che per lei i figli erano tutti uguali...ecco, lui rispondeva a se stesso in questo modo: i figli sono come le dita di una mano, sono attaccati ma ognuno è diverso!