martedì 18 dicembre 2012

SONDAGGIO

Dal documentario "Il primo respiro"

Ciao a tutti. ho proposto un sondaggio qui di fianco: PARTORIRESTI IN CASA? 
Vi va di rispondere? Vorrei rendermi conto di un paio di cosine, poi magari ci scrivo un post. 
Scade a Natale, quindi forza!
Altrimenti...auguri a tutti quelli che mi seguono!
PS. SE NON FUNZIONA FATEMELO SAPERE PER FAVORE TRAMITE COMMENTO OPPURE SU FB! GRAZIE E SCUSATE L'IMBRANATAGGINE...

6 commenti:

Valentina Ottoboni ha detto...

Se avessi a disposizione un'ostetrica come Anna Sessa sì, indubbiamente.
Buon Natale,
Valentina Ottoboni

Laura Vernaschi ha detto...

Certo. Quando scatta un feeling particolare ci sentiamo più sicure!
Ciao Vale. Tanti augri. <3

Lara ha detto...

Sì che lo farei!Solo che tutte le mie gravidanze sono considerate a rischio, perchè ho una trombofilia congenita, anche se fino ad ora non ho mai avuto sintomi e la mia gravidanza è andata liscia...quindi non ho la possibilità di fare un parto in casa, e mi spiace molto perchè credo sia una bellissima esperienza, e mi sentirei più a mio agio!

Emanuela ha detto...

Si lo avrei fatto e lo farei, se solo avessi l'appoggio del mio compagno. Emanuela

Laura Vernaschi ha detto...

ciao Lara. Sono convinta che la tua esperienza sarà cmq positiva perché la affronterai con consapevolezza. In questo caso, il posto in cui sei più al sicuro è l'ospedale, sarà questa idea che ti farà superare le montagne!

Laura Vernaschi ha detto...

Ciao Emanuela. Come mai il tuo compagno è così restio? Aiutalo a documentarsi. A noi è servito molto infromarci per renderci conto che non esiste letteratura che definisca il parto in casa come meno sicuro di quello in ospedale, anzi, se mai è il contrario, solo che in ospedale sono in grado di intervenire e "riparare" quei processi naturali che hanno alterato loro stessi! Credo sia un meccanismo perverso e "culturalmente" pericoloso, perché fa credere all'onnippotenza della medicina che però, di fronte al mistero della vita e della morte può far ben poco...