lunedì 11 febbraio 2013

CORSO DI SOPRAVVIVENZA TRA I BACILLI

No, non mi sono stancata di scrivere. Anzi, in realtà ho tante di quelle idee in testa che mi sembra di impazzire. Motivo? L'influenza stagionale. Questa maledetta influenza non ha nemmeno colpito me! Probabilmente sono diventata così acida e tesa che i bacilli mi stavano alla larga. Marito, figlio 1 e figlia 2 colpiti in successione. Ciò significa, badate bene, che dopo una settimana guarisce uno e comincia l'altro...finisce l'altro e comincia l'altra ancora...per fortuna siamo solo in quattro. Ciò significa anche che se credi di poterti ritagliare uno spazietto per te in ore diurne per dare sfogo ai tuoi pensieri te lo puoi anche scordare. Nel tempo "libero" che ti rimane ci sono mille altre cose da fare e da mettere a posto! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!  OMMMMMMM....Alla fine si spera quasi di potersi ammalare per RILASSARSI il che è grave segnale di perdita di controllo. QUINDI, per non trascinarvi nel mio delirio ritorniamo alla disciplina. 
Alunni decimati. Il primo indice di alto rischio di contagio. 
  • Primo: prepararsi psicologicamente perché prima o poi ci tocca. Come alla roulette russa, chissà a chi toccherà per primo. Di solito non alla mamma, perché per qualche oscuro motivo forse riconducibile al possesso di ovaie, la donna investe tutte le sue energie nella cura degli altri. Proprio in maniera inversamente proporzionale a come l'uomo si abbandona a se stesso lamentandosi. Scusate, mi è salita un po' di acidità, ma il quadro mi ha scardinato lo stereotipo che non ho saputo ricacciare indietro. Scusate ancora.  Come prepararsi? Motivandosi come nei film americani: ripetersi continuamente che ce si può fare. 
  • Secondo: come in tempo di guerra, farcire la dispensa alimentare. Stendere un menu a base di piatti semplici e veloce preparazione. I malati si sa, non hanno tanta fame e si rischia di avere avanzi, quindi meglio materie prime non elaborate e facilmente digeribili. 
  • Terzo: Allertate nonni e amici: quando avrete l'acqua alla gola, uscite di casa altrimenti rischiate di ammazzare qualcuno. Meglio che i figli non vi vedano in questa condizione. Sono naturalmente e benevolmente egoisti, non capirebbero e si sentirebbero in colpa per i vostri malumori. Qualcuno dovrà pur essere disposto ad esporsi al contagio per salvare una famiglia!
  • Quarto: la farmacia. Chi come me usa prodotti omeopatia deve ricontrollare tutte le confezioni di granuli, valutare le giuste combinazioni e le date di scadenza, ovviamente. È opportuno mettere per iscritto la cura da fare scrivendola in maniera semplice, chiara, leggibile senza note o ambiguità in modo che chiunque altro, oltre a voi, riesca a somministrarla (ce l'ho fatta a buttar giù lo stereotipo! YEAH!)
  • Quinto: attendere con pacifica rassegnazione lo snocciolarsi degli eventi.
Ci siamo. Lo so, è più brutta di quanto ci si aspettava, le giornate sono interminabili, la noia è TOTALE. Si tiene tutto vicino: LIBRI, TV, PC, GIOCHI VARI. Cartoni visti e rivisti almeno 300 volte. L'invocazione "MAMMAAAAA!!" aumenta come le contrazioni prima del parto. Almeno una ogni 5 minuti. COCCOLE COCCOLE CALDE AI CUCCIOLI MALATI (questa è la parte più bella, è raro goderseli vicini per così tanto tempo...:-). 


SCENARI APOCALITTICI. Fazzoletti ovunque. Odore di aerosol e oli essenziali. Volti sconvolti. Noi ci aggiriamo leggiadre tra i bacilli che ci scansano.. porta acqua, copri, prepara, metti a posto. Per fortuna c'è l'amica che con i suoi msg ti tira su il morale!

ORA VEDO LA LUCE. CE L'HO FATTA IO, CE LA FATE ANCHE VOI. CORAGGIO.



Leggi anche QUI

3 commenti:

GIULIA MAIOCCHI ha detto...

Cara mamma Laura dici delle grandi verità tutti noi ci siamo trovati nella situazione da te descritta, io poi praticamente in contempoRenea a te. e' vero qando un componente della famiglia si ammala noi abbiamo una marcia in più accudiamo l'ammalato e facciamo altre otto cose in contemporanea. I film e gli episodi dei cartoni visti e rivisti non si contano...e non provare a spostarti dal suo capezzale potresti rischiare l'udito ... Ma noi mamme si Sa siamo così non ci risparmiamo e basta una parola scambiata con un amica per ritovare il sorriso... Poi leggi un blog come il tuo e dici allora FORSE LE MAMME SONO SUPEREROI (ndr) io comincio a crederci veramente...

Laura Vernaschi ha detto...

meno male che c'è la vicina di casa a portarti le fette di torta...

GIULIA MAIOCCHI ha detto...

Ma tu pensa la mia di vicina mi porta il pane... Mica e da tutti avere questa fortuna pensa che ci sono vicini che nemmeno si conoscono...