lunedì 10 settembre 2012

ALLA SCUOLA PRIMARIA

"La ragione del viaggio è viaggiare"
                         F. De André


Mio figlio inizierà la scuola primaria mercoledì e oggi ho partecipato alla riunione con genitori e insegnanti della sua classe. Ci sarebbe molto da dire e magari ci sarà l'occasione, ma una cosa in particolare mi ha colpito ed è stato ciò che ha detto l'insegnante di italiano. Ha detto che la scuola è lenta in confronto a tutto ciò che ci circonda e che se pensiamo che la sua funzione sia quella di informare già si parte svantaggiati in partenza. Chiedeva quindi un cambio di premesse: la scuola è il luogo privilegiato della lentezza, il posto in cui il tempo che si impiega per fare le cose, esperirle, rielaborarle diventa la sua resilienza (questo lo dico io..), intesa come la  sua capacità inaspettata di rispondere ad una condizione, in questo caso sociale e culturale, in cui normalmente il fine diventa più importante del processo. Il corpo insegnante, incredibilmente stabile da anni, condivide quindi questa posizione: il processo diventa importante tanto quanto il fine, ossia, il modo in cui si arriva ad apprendere è importante tanto quanto il contenuto in sé e valorizza le idee e la creatività del bambino.
beh...è stata una piacevole sorpresa...che ne pensate?

5 commenti:

mammamari ha detto...

Mi tornano in mente le parole del Rettore con il quale ho lavorato per quattro anni al Convitto Longone di Milano. Avevano questo stesso ritmo, a noi educatori ci esortava a riconoscere quanto fosse prezioso per il bambino il tempo libero, libero, attenzione, non vuoto, libero per sperimentare, libero per lasciare sedimentare quanto appreso.
Apprezzo quanto hai potuto sentire questa mattina dalle insegnanti. Ho lavorato alla scuola primaria, adesso lavoro alla scuola secondaria di sec. grado e riconosco come il lavoro sulle premesse con le quali si lavora sia fondamentale.
Buon anno scolastico!!

ha detto...

Penso tu sia stata fortunata. Le premesse sono buone, specie se significa minore pressione per i bambini.
Benvenuta nella blogosfera, mi accorgo ora del tuo blog e vedo che è giovane giovane :)
ciao!
ps: perchè non valuti di togliere il capcha?
Spesso come molti rinuncio a commentare dove c'è, si perde troppo tempo e via mobile è praticamente impossibile.
Questa blogger ha spiegato bene tutto http://iolecal.blogspot.it/2012/02/il-mio-blog-e-captcha-free.html

Flora ha detto...

beh, è una bella premessa per tuo figlio e spero che di maestri cosi' ne incontrerà abbastanza. Io ho avuto questa fortuna, nella mia carriera di alunna ho incontrato persone che hanno preso il tempo di insegnarmi il "modi di..." e non solo "il cosa". Oggi, in quanto insegnante sono arrivata anch'io a questo ritmo da crociera: agli inizi della carriera ero un panzer che voleva dare tutto ai ragazzi, ora vivo le lezioni a un ritmo diverso, il loro... anche se non è facile nella nostra società "prendere tempo". Ma purtroppo, o forse per fortuna, perché è anche giusto che i nostri figli si confrontino un po' a tutto, non è la posizione unanime di un corpo solidale, anche tra gli insegnanti c'è chi va MOLTO di fretta, vedrai...

Laura Vernaschi ha detto...

Ciao! grazie! sì, la cosa che mi ha colpito è anche il fatto che il corpo insegnante condivide le premesse. Spero che davvero ci sia questa attenzione ai nostri bimbi, vi farò sapere.
ps. hahaha! anche a me un giorno il pc in palla mi ha chiesto di dimostrare che non sono un robot! mi son fatta un sacco di risate! seguirò il tuo consiglio perchè il blog è giovane e io non sono ancora molto esperta...

Laura Vernaschi ha detto...

Flora! Mi fa piacere che vi siano insegnanti come voi che condividono questa idea della lentezza come virtù anziché come limite. Purtroppo la mia esperienza nelle scuole medie e superiori (lo so ma mi ostino a chiamarle ancora così. è più forte di me!), anche se da "esterna" è sempre quella di un rincorrere un risultato.Sicuramente la precarietà del corpo insegnante non aiuta a "vivere la lentezza..", ma un timore è: che accadrà quando usciranno da qust'isola felice?