martedì 30 ottobre 2012

RISOLVERE UN PROBLEMA PER CREARNE UN ALTRO 2

Stavolta mi riferisco ai pannolini. Sì perché ho visto in tv l'ennesimo spot sul pannolino tecnologicamente avanzato. Beh, non tanto avanzato come quelli che suonano quando il pupo evacua, ma comunque avanti. Si vede un bellissimo bimbo che fa una smorfia: purtroppo ha fatto la cacca. Essendo probabilmente allattato al seno, sarà la solita schifosissima e puzzolente cacca liquida. Sì, so anche che per le mamme è cacca santa (per i papà un po' meno), ma pur sempre puzzolente e liquida. Il pannolo tecnologico fa tornare il bimbo felice, perché nemmeno si accorge di averla fatta da tanto che è alto il suo potere assorbente. Il pupo è felice, la mamma pure, per non parlare del papà. Nello spot non si vede, ma certo possiamo intuire che i papà faranno a gomitate pur di cambiare quel pannolino. Però, se tanto mi da tanto, anche in questo caso la ricerca scientifica serve fondamentalmente, almeno in questo campo a risolvere problemi creandone altri da poter risolvere in seguito previa altra ricerca scientifica. Insomma, si vuol far girare l'economia ed incentivare l'occupazione, vediamola così. Qual'è l'altro problema? La prendo un po' alla larga, portate pazienta. Lasciando stare la probabilità di dermatiti da pannolino causate da imprecisate sostanze chimiche a contatto con la pelle delicata del neonato e l'inquinamento del pianeta dovuto non solo all'enorme quantità di pannolini che si buttano ogni giorno, ma anche allo smaltimento degli stessi (di cui ho già parlato nel mio libro e anche qui) vorrei soffermarmi su un piccolo ma non trascurabile dettaglio: il nostro corpo e il suo funzionamento. Spesso, quando nasce il nostro cucciolo, tutte prese dal roseo mondo dell'essere mamma, frequentiamo corsi di massaggio del bambino, oppure ci informiamo e sentiamo quanto sia importante il contatto con il bimbo, per favorire la relazione, ma anche per aiutarlo a capire quali sono i suoi confini corporei, insomma, aiutarlo a definirsi donandogli piacevoli sensazioni tattili. Ecco, mi spiace rompere la poesia dicendo che anche la pipì e la pupù fanno parte del suo corpo, che evacuare l'una o l'altra ha un significato non solo fisiologico (può essere segno di salute o indicatore di un problema), ma anche di comprensione di sé, del proprio funzionamento e di come, di fronte a ciò che lui produce (o trattiene) cambia anche il modo di rapportarsi dei suoi adulti di riferimento.
Capita spesso ad esempio che i bimbi trattengano le feci no? Spesso diventa quasi una sfida col genitore: ecco, in questo caso la cacca ha un significato relazionale oltre che fisiologico. Ma torniamo al nostro piccolo che scopre con meraviglia di poter produrre qualcosa: lo sente prima nella pancia o nella vescica e poi lo sente a contatto con la pelle. Capisce piano piano che c'è un dentro e un fuori di lui e che proprio lui è in relazione con questo ambiente esterno e lo può modificare! Wow! che grandi scoperte. Certo, se indossa un pannolino usa e getta, così potente che rimane sempre asciutto e manco si accorge di aver fatto qualcosa...beh, eccoci arrivati al famoso secondo problema a cui segue la difficoltà di liberarsene di quello strano involucro che si sente addosso sin dalla nascita tolto il quale sperimenta sensazioni così...strane come il caldo della pipì e...vabbè continuate voi.
La vera ricerca scientifica diventa allora quella che riscopre l'acqua calda e la ripropone in forma più a portata di mano: ED ECCO A VOI I PANNOLINI LAVABILI!!!!
da www.padovadonne.it


Niente dermatiti, ecologici e, soprattutto coerenti con le fasi di sviluppo del bambino che impara ben presto moltissimo sul funzionamento del suo corpo, imparerà a segnalare presto quando sta facendo e, in seguito, quando sta per fare e quello che per lui è sì un oggetto che lo accompagna dalla nascita, ma che spesso diventa fastidioso, si impegnerà anche per liberarsene (con gran sollievo dei genitori e anche delle maestre dell'asilo).
Ora potrei passare alla coppetta mestruale e agli assorbenti lavabili per signore, ma magari ci scrivo un altro post...
prossimamente su questo blog

2 commenti:

loredana ha detto...

ok per i pannolini lavabili (erano stata la mia prima scelta), ma l'igiene naturale infantile... tutto un altro mondo!

Laura Vernaschi ha detto...

Ciao Loredana! Che intendi? ti riferisci alla qualità ella "naturalità" dei prodotti? se è così son d'accordo...si apre un altro mondo...