lunedì 7 gennaio 2013

NINNA NANNA NINNA Ò...

QUESTO BIMBO A CHI LO DO.... in effetti la filastrocca prevede che il bimbo passi da Lupo alla Befana per poi arrivare tra le rassicuranti braccia della mamma per fare la nanna. Per il bambino è una tenera canzoncina che lo culla. Per la mammina si tratta invece in molti casi di una tragica realtà: quella di un bimbo che non dorme, che si addormenta solo in braccio, che qualche volta vorresti invece mollare alla Befana (la suocera che sa sempre tutto? quella che ti dice che lo vizi a tenerlo in braccio e che però non farebbe mai a cambio?). I bimbi hanno poi i rituali più strani: da quelli che vogliono guardare fuori dalla finestra per ipnotizzarsi con le luci delle auto, quelli che vogliono essere sussultati anche con una certa foga, quelli che si assopiscono solo con strani e faticosi suoni emessi dall'ugola materna. Madri giocoliere, canterine o forzute atlete, ma tutte comunque inesorabilmente INSONNI. Il che, se la cosa si trascina da giorni, se non mesi, significa diventare donne irritabili, nervose; significa abbandonare i vestiti della moglie per diventare mastini pronti ad azzannare il marito al primo ingenuo errore. significa assumere quell'aspetto della moglie di Handicapp presente? Quella col mattarello in mano e sempre spettinata. Eccola:


Ecco, madri deprivate di sonno, mariti sempre tesi che sembrano muoversi in casa cercando di evitare il filo spinato, mancanza di tempo per dialogare, litigio facile. Un disastro. e tutto perché il cucciolo vuole essere cullato prima di dormire. Tanti di voi sanno che sono a favore del co-sleeping (se non è un modo di evitare rapporti con partner naturalmente), delle fasce ecc... 
ma per molti invece la soluzione scende dal cielo un salvatore dal nome esotico: ESTIVILL, che pare risuonare con un'eco mistico e di cui mi rifiuto di mettere il link. Tanti ci cascano spinti dalla disperazione così che passa in secondo piano la possibilità di creare dei momenti di puro terrore nel proprio cucciolo, così come alcuni, sempre con le più buone intenzioni per carità, iniziano i figli all'utilizzo dello psicofarmaco (naturale o no il concetto è lo stesso) sperando di favorire serena sonnolenza ai figli. D'altro canto anche Renato Pozzetto in un film ci provava a far respirare il gas del fornello al bimbo per addormentarlo!
Comunque. il punto qual'è? Come al solito il punto è che NON ESISTE UNA REGOLA! Rassegnatevi! Tutti vi dicono che i bambini sono abitudinari ed è vero, ma sono anche i primi che trovata un'abitudine ve la cambiano! Pensavate che tutti mangiassero ogni 4 ore? No. Pensavate che tutti dormissero al pomeriggio? No. Pensavate che le ore consecutive di sonno notturno aumentassero con l'età? No. MI SPIACE ESSERE SEMPRE QUELLA CHE ROMPE LE SCATOLE, MA È COSÌ! Basta un dentino, un mal di pancia, uno scatto di crescita e loro ci vogliono vicino, ci reclamano, vogliono che li rassicuriamo nel momento in cui si devono abbandonare ad un mondo misterioso su cui non hanno il controllo. Crescere è un mestiere duro, ma spesso ce lo dimentichiamo. Noi che dormiamo in un letto matrimoniale e non riusciamo a prendere sonno se non sentiamo il contatto con il nostro compagno, spesso chiediamo cose molto grandi ai nostri piccoli, gli unici, nel regno animale, incapaci di andare per la loro strada in pochi mesi come il resto dei mammiferi. LAMENTIAMOCI, va bene, ma mettiamoci sempre nei panni di quel cucciolo che spesso obblighiamo a fare passi più grandi delle delle sue gambette cicciotte e smettiamo di vivere il sonno dei bimbi come una lotta, apriamoci a cambiare, ad adattarci e ad attingere alle risorse circostanti per recuperare il sonno perduto! 
Buona fortuna mammine....e buonanotte...

3 commenti:

Mammamsterdam ha detto...

Esrtivill nel frattempo ha fatto atto di contrizione, lo sapevi?
Cioè, visto che non è un pediatra ma un esperto di problemi di sonno, nel frattempo qualcuno gli ha spiegato che i bambini sotto i tre anni funzionano diversamente dagli adulti.

Laura Vernaschi ha detto...

Ciao! Sì, lo so che ha ritrattato...almeno così pare, ma ho cmq visto che si pone sempre a guida dei genitori con un'altro manuale di istruzioni...peccato che i bimbi non sono mobili Ikea...:-(

GIULIA MAIOCCHI ha detto...
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